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AVVERTENZE
Sirio puo' essere somministrato in sostituzione di altre formulazionidi levodopa; in questi casi il dosaggio di melevodopa sara' esattamente equivalente in termini molari a quello unitario/giornaliero di levodopa precedentemente assunto. I pazienti in trattamento con Sirio dovranno evitare di assumere dosi addizionali di levodopa, a meno che non siano state prescritte dal medico curante, mentre gli altri farmaci antiparkinsoniani possono essere continuati, sebbene possa rendersi necessaria una modifica posologica. Sirio puo' essere somministrato in concomitanza con la dose raccomandata di un inibitore delle MAO con selettivita' pe rle MAO di tipo B a bassi dosaggi, usato per il trattamentodel Morbo di Parkinson (ad es., selegilina cloridrato) (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). Dato che la selegilina potenzia gli effetti della levodopa, le reazioni avverse a levodopa possono essere amplificate, specialmente se i pazienti sono in terapia con dosi elevate di levodopa. Questi pazienti devono essere tenuti in osservazione. L'aggiunta di selegilina ad una terapia con levodopa puo' generare movimenti involontarie/o agitazione. Questi effetti indesiderati scompaiono a seguito di riduzione della dose di levodopa. La piu' rapida comparsa di elevati livelli di dopamina che si ottengono con la terapia con Sirio in confronto a quella con la sola levodopa puo' dare luogo a precoci discinesie.Tali disturbi richiedono una riduzione del dosaggio di Sirio. SIRIO non e'raccomandato per il trattamento di reazioni extrapiramidali farmaco-indotte. Devono essere trattati con cautela i pazienti con:una storia di convulsioni, grave malattia cardiovascolare o polmonare; asma bronchiale, malattia renale, epatica o endocrina; anamnesi di ematemesi da malattia ulcerosa peptica; convulsioni; psicosi in atto o all'anamnesi; storia di infarto del miocardio che presentino residue aritmie atriali, nodali o ventricolari. In tali pazienti, la funzione cardiaca deve essere controllata con particolare attenzione durante il periodo diaggiustamento iniziale del dosaggio. Come la levodopa, Sirio puo' causare movimenti involontari e disturbi mentali. Pazienti con una storiadi gravi movimenti involontari o episodi psicotici quando trattati con altre formulazioni di levodopa devono essere osservati attentamentequando ad esse si sostituisca Sirio. Si pensa che queste reazioni siano dovute ad un aumento della dopamina cerebrale dopo la somministrazione di levodopa; di conseguenza, l'impiego di Sirio puo' causare una ricaduta. Tutti i pazienti devono essere attentamente controllati per losviluppo di modificazioni mentali, depressione con tendenza al suicidio o altri gravi comportamenti antisociali. Come con la levodopa, esiste la possibilita' di emorragia del tratto gastrointestinale piu' marcata nei pazienti con una storia di ulcera peptica. Rigorosi controllivanno effettuati anche in caso di pazienti con anamnesi positiva per osteomalacia. Quando i farmaci antiparkinsoniani sono stati sospesi bruscamente e' stata riportata una complessa sintomatologia simile alla sindrome neurolettica maligna con rigidita'muscolare, temperatura corporea elevata, modificazioni mentali ed aumento della creatininfosfochinasi sierica. Quindi i pazienti devono essere tenuti sotto stretta osservazione quando il dosaggio di Sirio viene ridotto bruscamente o sospeso, specie se il paziente sta ricevendo neurolettici. Disturbo del controllo degli impulsi: i pazienti devono essere regolarmente monitoratiper lo sviluppo di disturbi del controllo degli impulsi. I pazienti ecoloro che si prendono cura dei pazienti devono essere consapevoli che i sintomi comportamentali del disturbo del controllo degli impulsi incluso gioco d'azzardo patologico, aumento della libido, ipersessualita', shopping compulsivo o spesa eccessiva, bulimia e impulso incontrollato ad alimentarsi, possono verificarsi in pazienti trattati con agonisti della dopamina e/o con altri trattamenti dopaminergici contenentilevodopa incluso Sirio. Se si sviluppano tali sintomi, si raccomandauna rivalutazione del trattamento. La sindrome da disregolazione dopaminergica (DDS) e' un disturbo che crea dipendenza determinando un eccessivo uso del prodotto, osservato in alcuni pazienti trattati con carbidopa/levodopa. Prima di iniziare il trattamento, i pazienti e le persone che forniscono assistenza devono essere avvertiti del rischio potenziale di sviluppo della DDS (vedere anche paragrafo 4.8). Levodopa, carbidopa+levodopa, levodopa+benserazide, e' stata associata a sonnolenza e a episodi di attacchi di sonno improvviso. Molto raramente sono stati segnalati attacchi di sonno improvviso durante l'attivita' quotidiana, in qualche caso senza consapevolezza e senza segni premonitori.I pazienti in trattamento con levodopa, carbidopa+levodopa, levodopa+benserazide devono essere informati di queste eventualita' e avvertitidi usare cautela durante la guida o l'uso di macchinari. I pazienti che hanno manifestato episodi di sonnolenza e/o un episodio di sonno improvviso devono astenersi dalla guida e dall'uso di macchinari. Inoltrepuo' essere presa in considerazione una riduzione del dosaggio o l'interruzione della terapia. L'uso di Sirio e' sconsigliato durante il trattamento di reazioni extrapiramidali farmacoindotte o della corea diHuntington. In caso di trattamenti prolungati e' opportuno praticare periodici esami della formula ematica e della funzionalita' epatica, renale e cardiocircolatoria. I pazienti con glaucoma cronico ad angolo aperto possono essere trattati con Sirio, purche' la pressione endoculare sia ben compensata ed il paziente venga controllato attentamente durante la terapia. Melanoma: studi epidemiologici hanno mostrato che pazienticon malattia di Parkinson sono a piu' alto rischio di sviluppareun melanoma (da 2 a circa 6 volte maggiore) rispetto alla popolazionegenerale. Non e' chiaro se il maggior rischio osservato sia dovuto alla malattia di Parkinson o ad altri fattori, quali l'uso di medicinaliper trattare la malattia stessa. Per le ragioni sopra esposte,si raccomanda a pazienti ed operatori sanitari di effettuare frequentemente econ regolarita' monitoraggi per la prevenzione di melanomi quando siusa Sirio per qualsiasi indicazione (vedere paragrafo 4.3). La sicurezza e l'efficacia di SIRIO non sono state dimostrate in neonati e bambini; e' controindicato quindi l'uso in pazienti di eta' inferiore ai 18anni (vedere paragrafo 4.3).
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Melevodopa e inibitore della decarbossilasi.
CONSERVAZIONE
Non conservare a temperatura superiore a 30 gradi C. Conservare le compresse nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidita'. Le compresse non devono essere conservate al diuori dell’alveolo del blister, ne' in alveolo forato o non perfettamte integro.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Sirio non deve essere somministrato neicasi in cui e' controindicata la somministrazione di amine simpaticomimetiche. In condizioni in cui i medicinali adrenergici sono controindicati, ad es. malattia epatica grave, feocromocitoma, ipertiroidismo, sindrome di Cushing, malattie cardiovascolari gravi. Nel glaucoma ad angolo stretto Nella fase acuta dell'infarto del miocardio, in pazienticon insufficienza cardiaca grave, nell'aritmia cardiaca grave, nell'ictus acuto. Poiche' la levodopa puo' attivare un melanoma maligno, nondeve essere usata in pazienti con lesioni cutanee sospette non diagnosticate o con un'anamnesi di melanoma. Inibitori non selettivi delle monoamino-ossidasi (escluso inibitori selettivi delle MAO-B a bassi dosaggi) e Sirio non devono essere somministrati contemporaneamente e la terapia con questi inibitori deve essere interrotta almeno due settimane prima dell'inizio della terapia con Sirio. Non deve essere somministrato nei pazienti di eta' inferiore ai 18 anni, in corso di gravidanzae durante l'allattamento.
DENOMINAZIONE
SIRIO COMPRESSE EFFERVESCENTI
ECCIPIENTI
Lattosio monoidrato, glicina sodio carbonato, acido fumarico, macrogol6000, magnesio stearato.
EFFETTI INDESIDERATI
a) Descrizione generale: con Sirio alla posologia normalmente utilizzata non si e' osservata negli studi clinici l'insorgenza di reazioni avverse serie inattese correlate alla somministrazione del farmaco. Glieffetti indesiderati che possono riscontrarsi in pazienti trattati conSirio sono dovuti all'attivita' neurofarmacologica centrale della dopamina, analogamente a quelli descritti per le formulazioni di carbidopa+levodopa disponibili. Questi effetti, di solito, possono essere diminuiti mediante la riduzione della posologia. I piu' comuni sono: movimenti coreiformi,distonici ed altri movimenti involontari. b) Elenco degli effetti indesiderati. Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi). Non nota: melanoma maligno (*). Patologie delsistema emolinfopoietico. Raro: leucopenia, agranulocitosi, trombocitopenia, anemia; molto raro: anemia emolitica. Disturbi del metabolismoe della nutrizione. Non nota: appetito ridotto. Disturbi psichiatrici. Non nota: disturbo del sonno, stato confusionale (*); non nota: paranoia, comportamento psicotico, depressione (con o senza tendenze suicide), umore euforico, insonnia, delirio, incubo, allucinazione, mania,agitazione, ansia, bruxismo; non nota: gioco d’azzardo patologico, lido aumentata, ipersessualita’, compratore compulsivo (incluso spesaccessiva), bulimia nervosa, alimentazione incontrollata (*),demenza, disturbi dell’attivita’ onirica, agitazione, confusione, convulsionon nota: sindrome da disregolazione dopaminergica. Infezioni e infestazioni. Molto comune: infezioni del tratto urinario. Patologie del sistema nervoso. Raro: sonnolenza (*), parestesia; non nota: capogiro, discinesia, cefalea, sincope (*); non nota: demenza, bradicinesia (fenomeno “on-off�), atassia, tremore aggravato, ipoestesia, sindrome dier (attivazione di sindrome latente), disgeusia, sindrome maligna da neurolettici. Patologie dell’occhio. Non nota: blefarospasmo, visioneffuscata, diplopia, midriasi, crisi oculogira. Patologie dell’orecche del labirinto. Non nota: vertigine. Patologie cardiache. Non nota:aritmia (*), palpitazioni. Patologie vascolari. Raro: ipertensione, flebite; non nota: fluttuazione pressoria (*), ipotensione ortostatica,vampata di calore. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.Raro: dispnea; non nota: singhiozzi, disfonia, irregolarita’ repiratia. Patologie gastrointestinali. Raro: emorragia gastrointestinale, ulcera duodenale; non nota: nausea, vomito (*); non nota: costipazione,diarrea, dolore addominale, flatulenza, ipersecrezione salivare, boccasecca, glossodinia, disfagia. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non nota: iperidrosi, alopecia, eruzione cutanea, alterazione del colore del sudore. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non nota: rigidita’ muscolare (*), spasmi muscari, trisma. Patologie renali ed urinarie. Non nota: ritenzione di urina, incontinenza. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammea. Non nota: priapismo. Patologie sistemiche e condizioni relative alla via di somministrazione. Raro: dolore toracico (*); non nota: affaticamento (*), edema, astenia, malessere. Esami diagnostici. Non nota: colore dell’urina anormale, peso aumentato, peso diminuito, enzima epico aumentato, lattico dei drogenasi ematica aumentata, bilirubina ematica aumentata, fosfatasi alcalina ematica aumentata, urea ematica aumentata, creatinina ematica aumentata, acido urico ematico aumentato, test di coombs positivo. (*) vedere sezione "c". Descrizione di reazioni avverse selezionate: la sindrome da disregolazione dopaminergica (DDS) e' un disturbo che crea dipendenza osservato in alcuni pazienti trattati con carbidopa/levodopa. I pazienti affetti presentano un modellocompulsivo di uso improprio di farmaci dopaminergici al di sopra delle dosi adeguate per il controllo dei sintomi motori, che in alcuni casi puo' determinare una grave discinesia (vedere anche paragrafo 4.4).c) Informazioni sugli effetti indesiderati di carattere individuale gravi e/o frequenti: disturbo del sonno, stato confusionale, capogiro, discinesia, cefalea, sincope, aritmia, fluttuazione pressoria, nausea,vomito, rigidita' muscolare, affaticamento, dolore toracico sono reazioni risultate in genere di breve durata e si sono nella maggior partedei casi risolte spontaneamente. La sonnolenza molto raramente e' stata associata a eccessiva sonnolenza diurna e a episodi attacchi di sonno improvviso. Melanoma maligno (vedere al par. 4.3 Controindicazioni).Gioco d'azzardo patologico, aumento della libido, ipersessualita', shopping compulsivo o spesa eccessiva, bulimia e impulso incontrollato ad alimentarsi, possono verificarsi in pazienti trattati con agonisti della dopamina e/o con altri trattamenti dopaminergici contenenti levodopa compreso SIRIO (vedere paragrafo 4.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso).
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Sirio non deve essere somministrato in gravidanza, in gravidanza presunta o durante l'allattamento.
INDICAZIONI
Terapia del morbo di Parkinson. Il trattamento con Sirio e' particolarmente indicato nei pazienti con fluttuazioni motorie (acinesie al risveglio, pomeridiane, di fine dose).
INTERAZIONI
Si deve porre attenzione quando i seguenti farmaci vengono somministrati in concomitanza a Sirio. Antiipertensivi: si puo' verificare ipotensione posturale sistemica quando Sirio e' somministrato a un pazientegia' in trattamento con farmaci antiipertensivi. Quindi, quando si inizia la terapia con Sirio, puo' essere richiesto un aggiustamento deldosaggio del farmaco antiipertensivo. Antidepressivi: Inibitori dellemonoamino-ossidasi-A e Sirio non devono essere somministrati contemporaneamente e la terapia con questi inibitori deve essere interrotta almeno due settimane prima dell'inizio della terapia con Sirio. Raramente sono state segnalate reazioni indesiderate, comprendenti ipertensione e discinesia, derivanti dall'uso concomitante di antidepressivi triciclici e levodopa. Altri farmaci: le fenotiazine e i butirrofenoni possono ridurre gli effetti terapeutici della levodopa. Inoltre, e' stato riportato che gli effetti terapeutici della levodopa nel morbo di Parkinson sono ridotti dalla fenitoina e dalla papaverina. I pazienti che assumono questi farmaci con Sirio devono essere attentamente controllati in relazione ad un'eventuale diminuzione della risposta terapeutica. Dato che la levodopa compete con certi aminoacidi, il suo assorbimento puo' essere compromesso in alcuni pazienti ad elevata dieta proteica. La vitamina B6 a dosi medie o elevate non va somministrata insieme a Sirio in quanto antagonizza gli effetti della levodopa: questa attivita' antagonista non ha rilevanza clinica nel caso di vitamina B6 abasse dosi, come quelle contenute in preparati polivitaminici. Ferro: gli studi dimostrano una riduzione della biodisponibilita' della carbidopa e/o levodopa quando viene ingerita con solfato ferroso o gluconato ferroso. Non e' raccomandato l'uso di Sirio con agenti depletori di dopamina (ad es., reserpina e tetrabenazina) o con altri medicinalinoti per svuotare le riserve di monoamina. La terapia concomitante conselegilina e carbidopa-levodopa puo' essere associata a grave ipotensione ortostatica non attribuibile alla sola carbidopa-levodopa (vedereparagrafo 4.3). Inibitori delle monoaminossidasi (eccetto bassi dosaggi di inibitori selettivi delle monoaminossidasi B) e Sirio compressenon devono essere somministrati e la terapia con questi inibitori deveessere interrotta almeno due settimane prima dell'inizio della terapia con Sirio compresse.
POSOLOGIA
Posologia: Sirio, associazione di carbidopa e melevodopa, e' presentata sotto forma di compresse effervescenti. Ogni compressa effervescentedi SIRIO contiene 12.5 mg di carbidopa anidra e 157mg di melevodopa cloridrato pari a 125 mg di levodopa (SIRIO 12.5 mg + 125 mg) o 25 mg di carbidopa anidra e 125.6 mg di melevodopa cloridrato pari a 100 mg di levodopa (SIRIO 25 mg + 100 mg). Elenco di conversione melevodopa-levodopa per equimolarita'. Melevodopa 157 mg = Levodopa 125 mg. Melevodopa125.6 mg = Levodopa 100 mg. Le compresse effervescenti, ai 2 dosaggi disponibili, possono essere somministrate separatamente o congiuntamente a seconda delle necessita' per il raggiungimento del dosaggio ottimale; si ottiene cosi', una modulazione specifica delle dosi. Il dosaggio deve essere titolato secondo le necessita' individuali del paziente e cio' puo' richiedere un aggiustamento sia della dose individualeche della frequenza di somministrazione. Alcuni studi mostrano che ladopa-decarbossilasi periferica viene saturata dalla carbidopa con unadose di circa 70-100 mg/die. I pazienti che ricevono dosi inferiori dicarbidopa e' piu' probabile che presentino nausea e vomito.I pazientidevono essere seguiti attentamente durante il periodo di aggiustamento della dose. L'insorgenza di movimenti involontari puo' richiedere una riduzione del dosaggio di Sirio in alcuni pazienti; il blefarospasmopuo' essere un utile segno precoce di dosaggio eccessivo. In caso dianestesia generale, Sirio puo' essere continuato finche' al paziente e' permesso di prendere liquidi e medicine per bocca. Se la terapia viene temporaneamente interrotta, il dosaggio abituale giornaliero puo' essere somministrato appena il paziente sia in grado di assumere farmaci per via orale. In pazienti che non siano in trattamento con carbidopa piu' levodopa il dosaggio iniziale ottimale di Sirio 25 mg + 100 mge' di una compressa effervescente tre volte al giorno. La posologia puo' essere aumentata di una compressa effervescente al giorno, o a giorni alterni, come necessario. La dose usuale iniziale di Sirio 12,5 mg+ 125 mg e' una compressa effervescente una o due volte al giorno aumentando, se necessario, di una compressa effervescente al giorno o a giorni alterni fino a che si ottenga una risposta ottimale. In pazientigia' in trattamento con formulazioni orali solide (capsule o compresse) di carbidopa piu' levodopa ed in cui si sostituisce la precedente terapia con Sirio compresse effervescenti, il dosaggio unitario/giornaliero di Sirio sara' esattamente equivalente in termini molari a quelloprecedentemente somministrato. Come per altre formulazioni di carbidopa + levodopa disponibili, nella maggior parte dei pazienti puo' esseresomministrata una dose massima di mantenimento compresa tra 3 e 6 compresse effervescenti al giorno. Modo di somministrazione: e' importante non utilizzare strumenti quali forbici per estrarre le compresse diSirio dal blister in cui sono contenute (ne' per ritagliare i singolialveoli), in quanto questo compromette l'integrita' del blister stesso. Il blister si presenta con dei pre-tagli, che circoscrivono ogni singolo alveolo e dunque consentono una piu' facile estrazione delle compresse, anche da parte degli stessi pazienti parkinsoniani con tremoricausati dalla patologia. Ogni compressa di Sirio deve essere estrattadal blister solo al momento della somministrazione (non deve essere conservata al di fuori dell'alveolo, ne' in un alveolo forato o non perfettamente integro), esercitando una pressione con le dita sul blisterstesso, in corrispondenza della singola compressa. La compressa di Sirio, immediatamente dopo l'estrazione, deve essere sciolta completamente in circa 150 ml di acqua.
PRINCIPI ATTIVI
Sirio 12.5 mg + 125 mg compresse effervescenti, una compressa effervescente contiene, principi attivi: carbidopa idrata 13.5 mg equivalentea 12.5 mg di carbidopa anidra, melevodopa cloridrato157 mg equivalentea 125 mg di levodopa. Sirio 25 mg + 100 mg compresse effervescenti, una compressa effervescente contiene, principi attivi: carbidopa idrata27 mg equivalente a 25 mg di carbidopa anidra, melevodopa cloridrato125.6 mg equivalente a 100 mg di levodopa. Eccipienti con effetti noti: lattosio, sodio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.