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RIFADIN*8CPR RIV 450MG

SANOFI Srl
minsan: 021110097
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 Prodotto non disponibile

Prezzo € 4,86


AVVERTENZE
Nel trattamento di infezioni non tubercolari, se si sospetta una formatubercolare associata, Rifadin non deve essere usato prima che sia chiarita la diagnosi, per non mascherare il processo tubercolare e non provocare l'insorgere di una resistenza micobatterica. In soggetti anziani in cattivo stato di nutrizione e nella prima infanzia, si deve usare cautela particolare specialmente in caso di simultanea somministrazione di isoniazide. Fegato: nei pazienti con compromessa funzionalita'epatica Rifadin deve essere somministrato solo in caso di necessita',con cautela e sotto attento controllo medico. In questi pazienti si deve effettuare un attento monitoraggio della funzionalita' epatica, particolarmente dei livelli sierici di alanina aminotransferasi (ALT) easpartato aminotransferasi (AST), prima dell'inizio della terapia e poi ad intervalli di 2-4 settimane. Se si sviluppano segni di danno epatocellulare, il trattamento con Rifadin deve essere interrotto. Durantela terapia con rifampicina sono stati segnalati casi da lievi a gravidi colestasi. I pazienti devono essere informati della necessita' dicontattare immediatamente il medico se accusano sintomi quali prurito,debolezza, perdita di appetito, nausea, vomito, dolore addominale, ingiallimento degli occhi o della pelle o urine scure. Se la colestasi e' confermata, il trattamento con Rifadin deve essere interrotto. In alcuni casi si puo' verificare iperbilirubinemia nei primi giorni dellaterapia, come conseguenza di una competizione tra Rifadin e bilirubinasui processi di escrezione degli epatociti. Un isolato, moderato aumento della bilirubina e/o delle transaminasi non costituisce di per semotivo di sospensione della terapia. la decisione deve essere presa dopo ripetizione dei controlli che confermano la tendenza all'aumento dei valori e prendendo in considerazione la condizione clinica del paziente. Reazioni immunologiche/anafilassi: poiche' con schemi terapeuticiintermittenti (meno di 2 - 3 volte alla settimana) vi e' la possibilita' di reazioni immunologiche, compresa anafilassi (vedere paragrafo 4.8), i pazienti devono essere seguiti attentamente. I pazienti devonoessere informati di non interrompere la terapia poiche' potrebbero verificarsi questi eventi. Gravi reazioni sistemiche di ipersensibilita':durante il trattamento con terapia anti-tubercolare sono state osservate gravi reazioni sistemiche di ipersensibilita', compresi casi fatali, come reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) (vedere paragrafo 4.8). E' importante notare che le prime manifestazioni di ipersensibilita', come febbre, linfoadenopatia o anomalie biologiche (comprese eosinofilia, anomalie del fegato) possono essere presenti anche se l'eruzione cutanea non e' evidente. Se tali segni o sintomi sono presenti, il paziente deve essere avvisato di consultare immediatamente il proprio medico. Se non e' possibile stabilire una eziologia alternativa per tali segni e sintomi, il trattamento con Rifadin deve essere interrotto. Reazioni bollose gravi: con rifampicina sono stati segnalati casi di gravi reazioni cutanee bollose come sindrome diStevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (NET) e pustolosiesantematica acuta generalizzata (AGEP). Se si manifestano sintomi o segni di AGEP, SJS o NET, il trattamento con rifampicina deve essere immediatamente interrotto. Malattia polmonare interstiziale (ILD)/polmoniti: sono stati segnalati casi di malattia polmonare interstiziale (ILD) o polmonite in pazienti in terapia con Rifadin per il trattamento della tubercolosi (vedere paragrafo 4.8). L'ILD/polmonite e' una malattia potenzialmente fatale. Deve essere eseguita un'attenta valutazionedi tutti i pazienti con esordio acuto e/o peggioramento inspiegabile dei sintomi polmonari (dispnea accompagnata da tosse secca) e febbre, al fine di confermare la diagnosi di ILD/polmonite. Se viene diagnosticata una ILD/polmonite, in caso di manifestazioni gravi (insufficienzarespiratoria e sindrome da distress respiratorio acuto), il trattamento con Rifadin deve essere interrotto definitivamente e deve essere iniziato un trattamento appropriato secondo necessita'. Reazione paradossa al farmaco: in corso di terapia con Rifadin, dopo un miglioramento iniziale della tubercolosi, i sintomi possono peggiorare nuovamente. Nei pazienti interessati e' stato rilevato un deterioramento clinico o radiologico delle lesioni tubercolari esistenti o lo sviluppo di nuovelesioni.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antimicobatterici, antibiotici.
CONSERVAZIONE
Rifadin capsule rigide, compresse rivestite e sciroppo: non conservarea temperatura superiore ai 25 gradi C. Rifadin 600 mg/10 ml polvere esolvente per soluzione per infusione: questo medicinale non richiedealcuna condizione particolare di conservazione. Per le condizioni di conservazione del medicinale ricostituito/diluito, vedere paragrafo 6.3.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Rifadin non deve essere somministrato incaso di ittero. L'uso di Rifadin e' controindicato: quando utilizzatoin concomitanza con l'associazione saquinavir/ritonavir (vedere paragrafo 4.5), in caso di somministrazione di medicinali fortemente influenzati dal suo potenziale effetto induttivo sugli enzimi metabolizzantii farmaci e sui trasportatori, quali: lurasidone, sofosbuvir e antiretrovirali: cabotegravir, fostemsavir e lenacapavir (vedere paragrafo 4.5).
DENOMINAZIONE
RIFADIN CAPSULE RIGIDE
ECCIPIENTI
Rifadin capsule rigide: amido di mais, magnesio stearato, gelatina, eritrosina (E127), indigotina (E132), titanio diossido (E171). Rifadin compresse rivestite: sodio laurilsolfato, cellulosa microcristallina, lattosio, calcio stearato, carmellosa sodica, amido di mais, gomma arabica, povidone, saccarosio, talco, magnesio carbonato leggero, titaniodiossido, caolino pesante, silice colloidale anidra, lacca di alluminio e eritrosina (E127) 17%, magnesio stearato, gelatina. Rifadin sciroppo: Agar-agar. saccarosio, potassio sorbato, saccarina, metile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato, sodio metabisolfito, polisorbato 80, essenza di lampone (contenente etanolo), dietanolammina, acqua depurata. Rifadin polvere e solvente per soluzione per infusione: il flaconcino polvere contiene: sodio formaldeide solfossilato, sodio idrossido. La fiala solvente contiene: acqua per preparazioni iniettabili.
EFFETTI INDESIDERATI
Le seguenti reazioni avverse sono classificate per classe sistemico organica e per frequenza usando la seguente convenzione: molto comune (>= 1/10), comune (>= 1/100, < 1/10), non comune (>= 1/1.000, < 1/100),raro (>= 1/10.000, < 1/1.000), molto raro (< 1/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Non nota: colite pseudomembranosa, influenza.Patologie del sistema emolinfopoietico. Comune: trombocitopenia con osenza porpora, di solito associata alla terapia intermittente ma reversibile se la terapia viene sospesa prontamente alla comparsa di porpora. Non comune: leucopenia. Non nota: coagulazione intravascolare disseminata, eosinofilia, agranulocitosi, anemia emolitica, disturbi dellacoagulazione vitamina K-dipendenti. Disturbi del sistema immunitario.Non nota: reazione anafilattica. Patologie endocrine. Non nota: insufficienza surrenalica in pazienti con compromissione della funzionalita' surrenalica. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non nota:appetito ridotto. Disturbi psichiatrici. Non nota: disturbi psicotici.Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, capogiro. Non nota: emorragia cerebrale ed eventi fatali sono stati riportati in seguito aduso continuato o reintroduzione del farmaco dopo la comparsa di porpora. Patologie dell'occhio. Non nota: alterazione del colore delle lacrime. Patologie vascolari. Non nota: shock, vampate, vasculite, sanguinamento. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non nota: dispnea, sibili, alterazione del colore dell'espettorato, malattia polmonare interstiziale (inclusa polmonite). Patologie gastrointestinali.Comune: nausea, vomito. Non comune: diarrea. Non nota: disturbi gastrointestinali, fastidio addominale, alterazione del colore del dente (che puo' essere permanente). Patologie epatobiliari. Non nota: epatite,iperbilirubinemia, colestasi (vedere paragrafo 4.4). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non nota: eritema multiforme, pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), sindrome di Stevens-Johnsone necrolisi epidermica tossica, reazione da farmaco con eosinofilia esintomi sistemici (DRESS) (vedere paragrafo 4.4), reazioni cutanee, prurito, eruzione cutanea pruriginosa, orticaria, dermatite allergica,pemfigo, alterazione del colore del sudore. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non nota: debolezza muscolare, miopatia, dolore osseo. Patologie renali e urinarie. Non nota: dannorenale acuto generalmente causato da necrosi tubulare renale o nefrite tubulo-interstiziale, cromaturia. Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali. Non nota: emorragia post-partum, emorragia materno-fetale. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non nota:disturbi mestruali. Patologie congenite, familiari e genetiche. Non nota: porfiria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede disomministrazione. Comune: reazione paradossa al farmaco (la ricorrenzao la comparsa di nuovi sintomi di tubercolosi, segni fisici e radiologici, in un paziente che aveva precedentemente mostrato un miglioramento con un appropriato trattamento antitubercolare e' chiamata reazioneparadossa, che viene diagnosticata dopo aver escluso la scarsa compliance del paziente al trattamento, la resistenza al farmaco, effetti collaterali della terapia antitubercolare, infezioni batteriche/micotiche secondarie).* Molto comune: piressia, brividi. Non nota: edema. *Incidenza della reazione paradossa: la frequenza piu' bassa e' segnalatacome 9,2% (53/573) (dati tra ottobre 2007 e marzo 2010) e la frequenzapiu' alta come 25% (19/76) (dati tra il 2000 e il 2010). Esami diagnostici. Comune: aumento della bilirubina nel sangue, aumento della aspartato aminotransferasi, aumento della alanina aminotransferasi. Non nota: pressione arteriosa diminuita, aumento della creatinina nel sangue, aumento degli enzimi epatici. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Contraccezione nei maschi e nelle femmine: a causa del potenziale genotossico di Rifadin (vedere paragrafo 5.3) e dell'interazione della rifampicina con i contraccettivi ormonali, le donne in eta' fertile devono essere avvisate di utilizzare una contraccezione altamente efficacenon ormonale (vedere paragrafo 4.5) durante il trattamento con Rifadine per 6 mesi dopo l'ultima dose. I pazienti di sesso maschile con partner femminili con la capacita' riproduttiva devono essere avvisati diutilizzare un preservativo piu' un metodo contraccettivo aggiuntivo che insieme siano altamente efficaci durante il trattamento con Rifadine per 3 mesi dopo l'ultima dose. Fertilita': non vi sono dati sull'effetto sulla fertilita' umana. Rifadin e' risultato genotossico negli studi non clinici e pertanto puo' compromettere la fertilita' (vedere paragrafo 5.3). Gravidanza: sono disponibili dati limitati sull'impiegodi Rifadin in donne in gravidanza. Studi su animali hanno evidenziatotossicita' riproduttiva. Rifadin dovrebbe essere usato nelle donne ingravidanza solo se strettamente necessario per la paziente e il potenziale beneficio giustifica il potenziale rischio per il feto. Se la rifampicina viene somministrata nelle ultime settimane di gravidanza puo' causare emorragie post-natali nella madre e nel neonato per le qualipuo' essere necessario l'impiego di vitamina K. Allattamento: sebbenela rifampicina sia escreta in piccole quantita' nel latte materno, non sono stati stabiliti effetti nocivi nei neonati. L'allattamento puo'essere continuato solo se e' necessario trattare la madre e se il potenziale beneficio giustifica il potenziale rischio per il bambino.
INDICAZIONI
Infezioni da microrganismi sensibili alla rifampicina e in particolareda micobatterio tubercolare e da altri micobatteri. Nelle infezioni da micobatteri e' tassativo l'uso in combinazione con altri antibioticio chemioterapici specifici. Nelle infezioni non tubercolari, si consiglia l'associazione di un altro antibiotico attivo, per evitare eventuali insorgenze di resistenza. La sensibilita' dei germi patogeni, o laloro possibile resistenza primaria o acquisita, dovrebbe essere determinata per mezzo di un antibiogramma, analogamente a quanto e' previsto in generale per un corretto uso degli antibiotici. Nel caso che l'infezione non rispondesse entro un ragionevole periodo di tempo, il trattamento dovra' essere cambiato, e nell'eventualita' di una ricaduta sisconsiglia la somministrazione di rifampicina senza aver effettuato esami batteriologici preliminari.
INTERAZIONI
Interazioni farmacodinamiche: quando Rifadin viene somministrato in concomitanza con l'associazione saquinavir/ritonavir, aumenta la potenziale epatotossicita'. Pertanto, l'utilizzo concomitante di Rifadin consaquinavir/ritonavir e' controindicato (vedere paragrafo 4.3). Con laconcomitante somministrazione di alotano o isoniazide viene aumentatala potenziale epatotossicita'. Pertanto, l'uso concomitante di Rifadine alotano deve essere evitato. I pazienti in terapia con Rifadin e isoniazide devono essere controllati attentamente per l'epatotossicita'.L'uso concomitante di rifampicina con altri antibiotici che causano coagulopatia vitamina K-dipendente come cefazolina (o altre cefalosporine con catena laterale N-metil-tiotetrazolo) puo' indurre gravi disturbi della coagulazione, che possono portare a esiti fatali (specialmente a dosi elevate). Se questa combinazione non puo' essere evitata, deve essere eseguito un monitoraggio clinico che includa eventualmente ilmonitoraggio dell'emostasi. L'uso concomitante di paracetamolo e rifampicina puo' aumentare il rischio di epatotossicita'. Effetti di Rifadin su altri medicinali. Induzione di enzimi farmaco-metabolizzanti e di trasportatori: Rifadin e' un potente e ben caratterizzato induttoredegli enzimi farmaco-metabolizzanti e dei trasportatori. Gli enzimi ei trasportatori che risultano essere influenzati da Rifadin includonoil citocromo P450 (CYP) 1A2, 2B6, 2C8, 2C9, 2C19 e 3A4, e l'UDP-glucoroniltransferasi (UGT), le solfo-transferasi, le carbossilesterasi, e trasportatori comprese la glicoproteina P (P-gp) e la proteina-2 associata alla resistenza multifarmaco (MRP2). La maggior parte dei farmacisono substrati di uno o piu' di queste vie enzimatiche o dei trasportatori, e queste vie possono essere simultaneamente indotte da Rifadin.Pertanto, Rifadin puo' accelerare il metabolismo e diminuire l'attivita' di alcuni farmaci somministrati in concomitanza o aumentare l'attivita' di pro-farmaci somministrati in concomitanza (dove e' richiesta attivazione metabolica), e ha la capacita' di causare interazioni farmacologiche clinicamente importanti con molti farmaci e molte classi difarmaci. All'inizio del trattamento con Rifadin o alla sua sospensionepuo' rendersi necessario un aggiustamento del dosaggio dei farmaci somministrati in concomitanza, per mantenere concentrazioni plasmaticheterapeuticamente ottimali. La rifampicina e' controindicata in caso disomministrazione di medicinali fortemente influenzati dal suo potenziale effetto induttivo sugli enzimi metabolizzanti i farmaci e sui trasportatori quali: lurasidone, sofosbuvir e antiretrovirali: cabotegravir, fostemsavir e lenacapavir. E' stata osservata una diminuzione significativa delle concentrazioni plasmatiche di tali medicinali a causa della potente induzione di CYP 3A4, P-gp, UGT1A1 da parte della rifampicina, con una conseguente possibile perdita del loro effetto terapeutico. Di seguito si forniscono esempi dell'effetto di induzione della rifampicina durante l'esposizione a specifici enzimi farmaco-metabolizzanti e substrati trasportatori di farmaci. Per i farmaci o classi di farmaci indicati sotto, la somministrazione contemporanea di rifampicinaha determinato una diminuzione o un aumento dell'esposizione al farmaco stesso o al suo metabolita. Antimicrobici. Antivirali, farmaci antiretrovirali (ad es. zidovudina, saquinavir, indinavir, efavirenz, cabotegravir, fostemsavir e lenacapavir) (vedere anche paragrafo 4.3 Controindicazioni): 600 mg di rifampicina al giorno hanno ridotto l'esposizione alla zidovudina (AUC) del 47% tramite induzione della glucoronidazione e tramite la via metabolica di amminazione della zidovudina. 600mg di rifampicina al giorno hanno ridotto l'esposizione a saquinavir(AUC) del 70% in volontari sani e del 47% in pazienti affetti da HIV molto probabilmente tramite induzione del CYP3A4 e eventualmente tramite le vie P-gp. 600 mg di rifampicina al giorno hanno ridotto l'esposizione (AUC) a efavirenz del 60% principalmente tramite induzione dellavia dell'8-idrossilazione di efavirenz mediata dal CYP2B6. 600 mg di rifampicina al giorno hanno ridotto l'esposizione (AUC) a cabotegravirdel 59%, molto probabilmente tramite induzione dell'UGT. 600 mg di rifampicina al giorno hanno ridotto l'esposizione (AUC) a fostemsavir dell'82%, molto probabilmente tramite induzione del CYP3A4. 600 mg di rifampicina al giorno hanno ridotto l'esposizione (AUC) a lenacapavir dell'84%, molto probabilmente tramite induzione del CYP3A4, UGT1A1 e P-gp. Farmaci antivirali per l'epatite C (ad es. daclatasvir, simeprevir,sofosbuvir, telaprevir) (vedere anche paragrafo 4.3 Controindicazioni): Gli antivirali per l'epatite C vengono eliminati dai vari enzimi e trasportatori farmaco-metabolizzanti, che sono suscettibili all'induzione con rifampicina a dose multipla. 600 mg di rifampicina al giorno hanno ridotto l'esposizione (AUC) a daclatasvir del 79%, a simeprevir del 48%, a sofosbuvir del 77% ed a telaprevir del 92% rispetto ai soggetti di controllo. L'uso concomitante di farmaci antivirali anti-epatiteC e rifampicina deve essere evitato. Antimicotici. Antimicotici (ad es. fluconazolo, itraconazolo, ketoconazolo): 600 mg di rifampicina algiorno hanno ridotto l'esposizione (AUC) a fluconazolo approssimativamente del 23%, a itraconazolo dell'88% ed a ketoconazolo di circa l'80%. Caspofungina: dopo due settimane di somministrazione ripetuta di rifampicina, i livelli minimi di caspofungina sono risultati inferiori del 30% rispetto ai soggetti adulti che hanno ricevuto solo caspofungina.
POSOLOGIA
Rifadin orale. Posologia, adulti: nella tubercolosi 600 mg al giornoin una sola somministrazione per pazienti oltre 50 kg di peso (450 mgper pazienti sotto i 50 kg di peso), associata ad altri farmaci antitubercolari. Nelle altre infezioni la dose giornaliera puo' giungere a 900-1200 mg, divisa di solito in due somministrazioni. Popolazione pediatrica: la dose giornaliera consigliata e' di 10-20 mg/kg di peso corporeo suddivisa in due uguali somministrazioni. Si raccomanda di non superare la dose giornaliera di 600 mg. Agitare bene e delicatamente ilflacone prima dell'uso evitando la formazione di schiuma. Si consigliadi lavare bene con acqua il bicchierino dopo ogni prelievo di sciroppo. Modo di somministrazione: per un piu' rapido e completo assorbimento si consiglia la somministrazione del Rifadin a stomaco vuoto, lontano dai pasti (almeno 30 minuti prima del pasto o 2 ore dopo il pasto).Nei casi di primo accertamento il trattamento piu' efficace e' quellocontinuativo di ridotta durata, ossia di nove mesi, con le suddette dosi, associato a isoniazide e nei primi tre mesi a un terzo antitubercolare. Rifadin soluzione per infusione. Posologia, posologia nelle infezioni aspecifiche: nell'adulto la dose giornaliera suggerita e' di 600mg (a giudizio del medico: un flaconcino da 600 mg una volta al giorno). Posologia nella tubercolosi polmonare: nell'adulto la dose giornaliera suggerita e' di 600 mg, generalmente in un'unica somministrazione. Il trattamento della TBC polmonare con Rifadin per fleboclisi deve prevedere il contemporaneo impiego di altri farmaci antitubercolari. Modo di somministrazione: Rifadin e' disponibile in flaconcino (contenente 600 mg di antibiotico) con fiala solvente. Il Rifadin per infusioneendovenosa e' particolarmente consigliato quando la situazione clinica (interventi chirurgici, alterato assorbimento gastroenterico, ecc.)o le condizioni di tollerabilita' gastrica del paziente non permettonoo non consigliano la somministrazione dell'antibiotico per via orale.La soluzione si allestisce introducendo il solvente della fiala acclusa alla confezione nel flaconcino di rifampicina e agitando energicamente e senza interruzione per circa 30 secondi. Scomparsa completamentela schiuma, detta soluzione va subito diluita in 500 ml di soluzioneglucosata al 5% o di soluzione fisiologica. La preparazione cosi' allestita deve essere utilizzata entro poche ore (vedere paragrafo 6.3). Si consiglia di regolare la velocita' di gocciolamento in modo tale chela fleboclisi abbia la durata di 3 ore circa.
PRINCIPI ATTIVI
Rifadin 150 mg capsule rigide: una capsula contiene 150 mg di rifampicina. Rifadin 300 mg capsule rigide: una capsula contiene 300 mg di rifampicina. Rifadin 450 mg compresse rivestite: una compressa contiene 450 mg di rifampicina. Rifadin 20 mg/ml sciroppo: 100 ml di sospensionecontengono 2 g di rifampicina. Rifadin 600 mg/10 ml polvere e solvente per soluzione per infusione: un flaconcino polvere contiene 600 mg di rifampicina. Eccipienti con effetti noti: Rifadin compresse rivestite contiene saccarosio e lattosio. Rifadin sciroppo contiene saccarosio, metile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato, sodio metabisolfito ed etanolo (contenuto nell'essenza di lampone). Per l'elencocompleto degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

  • Ritiro in Farmacia Spedizione Gratuita
  • Consegna a domicilio (costi da €2,43 a €6,10 in base alla distanza) Spedizione Gratuita
    COSTI:
    0-3km standard €2,43
    3-4 km standard + €1,22
    4-5 km standard + €1,83
    5-6 km standard + €2,44
    6-7 km standard + €3,05
    7-8 km standard + €3,66
    8-9 km standard + €4,88
    9-10 km standard + €6,10

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