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AVVERTENZE
Il trattamento con Cison compresse puo' portare a un rischio piu' elevato di infezioni batteriche, virali, parassitarie, opportunistiche e micotiche a causa della immunosoppressione. La sintomatologia di una infezione esistente o in sviluppo puo' essere mascherata e la diagnosi puo' essere resa piu' difficile. Infezioni latenti, come tubercolosi oepatite B, possono essere riattivate. Una terapia con Cison deve essere effettuata solo con indicazioni rigorose e se del caso con terapia antinfettiva mirata aggiuntiva nelle seguenti patologie: infezioni acute da virus (Epatite B, Herpes zoster, Herpes simplex, Varicella, Keratite erpetica). Epatite cronica attiva HbsAg-positiva. Da circa 8 settimane prima a 2 settimane dopo vaccinazioni protettive con vaccini vivi. Micosi sistemiche e parassitosi (per es. nematodi). Nei pazienti constrongiloidiasi sospetta o accertata (infezione da nematodi nani) i glucocorticoidi possono portare all' attivazione e alla riproduzione dimassa dei parassiti. Poliomielite. Linfoadenite dopo vaccinazione BCG. Infezioni batteriche acute e croniche. In caso di tubercolosi nell'anamnesi utilizzare solo sotto protezione tuberculostatica Inoltre, laterapia con Cison deve essere effettuata solo sotto stretto controllomedico, con eventualmente terapia specifica aggiuntiva in caso di: ulcera gastrointestinale, osteoporosi, ipertensione difficile da controllare, diabete mellito difficile da controllare, disturbi psichiatrici (anche in anamnesi) inclusa tendenza suicidaria: si raccomanda sorveglianza neurologica o psichiatrica, glaucoma ad angolo chiuso; si raccomanda monitoraggio oftalmico e la terapia concomitante, ulcerazione corneale e danno corneale; si raccomanda il monitoraggio oftalmico e la terapia concomitante Crisi del feocromocitoma: a seguito dell'uso di corticosteroidi, e' stata segnalata l'insorgenza di crisi del feocromocitoma, che puo' essere fatale. Nei pazienti con crisi del feocromocitomasospetta o diagnosticata, i corticosteroidi devono essere utilizzatisolo dopo un'appropriata valutazione del rapporto rischio-beneficio. Disturbi visivi: con l'uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, e' necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopol'uso di corticosteroidi sistemici e topici. Crisi renale sclerodermica: si richiede cautela in pazienti con sclerosi sistemica a causa diun aumento dell'incidenza di crisi renale sclerodermica (possibilmentefatale) con ipertensione e diuresi diminuita osservate in seguito all'assunzione di una dose giornaliera pari o superiore a 15 mg di prednisolone. La pressione arteriosa e la funzione renale (creatinina s), pertanto, devono essere sottoposte a controlli regolari. In caso di sospetta crisi renale, la pressione arteriosa deve essere sottoposta a controlli accurati. A causa del rischio di perforazione intestinale, Cison puo' essere usato solo se c'e' un'indicazione convincente e sotto un'adeguata supervisione per: colite ulcerosa grave con perforazione imminente, anche senza irritazione peritoneale, diverticolite, enteroanastomosi (immediatamente postoperatoria) I segni di irritazione peritoneale a seguito di perforazione gastrointestinale possono essere assentinei pazienti che ricevono alte dosi di glucocorticoidi. Il rischio didisturbi a tendini, tendinite e rotture tendinee e' piu' elevato, sefluorochinoloni e glucocorticoidi vengono somministrati insieme. Durante l'uso di Cison nei diabetici si deve tenere in considerazione un fabbisogno eventualmente piu' elevato di insulina o antidiabetici orali.Durante il trattamento con Cison e' necessario un monitoraggio regolare della pressione arteriosa nei pazienti con ipertensione difficile da controllare. I pazienti con grave insufficienza cardiaca devono essere sorvegliati con cura, siccome esiste il pericolo di peggioramento.Nel trattamento di una miastenia grave si puo' giungere inizialmente aun peggioramento dei sintomi, per cui la somministrazione di corticosteroidi deve avere luogo in ambito ospedaliero. In modo particolare con sintomatologia grave facio-faringea e diminuzione del volume di respirazione la terapia con Cison deve essere iniziata progressivamente. L'uso a lungo termine anche di basse dosi di prednisone porta a un aumento del rischio di infezioni anche da parte di microorganismi che altrimenti causano raramente infezioni (cosiddette infezioni opportunistiche). Le vaccinazioni con vaccini inattivati sono generalmente possibili. Va notato, tuttavia, che la risposta immunitaria e quindi il successo della vaccinazione possono essere compromessi da elevate dosi di corticoidi. Bradicardia: quando vengono utilizzate alte dosi di prednisolone, puo' verificarsi bradicardia. L'insorgenza di bradicardia non e'necessariamente correlata alla durata del trattamento. In caso di terapia a lungo termine con Cison sono indicati controlli regolari medici(compresi controlli oculistici a intervalli di tre mesi); con dosi relativamente elevate e' necessario garantire un apporto sufficiente dipotassio e a una restrizione del sodio e monitorare il livello siericodi potassio. Se durante il trattamento con Cison si verificano particolari situazioni di stress fisico (malattie con febbre, incidenti, interventi chirurgici, parto, ecc.) puo' essere necessario un aumento temporaneo della dose. A causa del possibile pericolo in situazioni di stress, per il paziente in terapia a lungo termine si deve fornire una appropriata documentazione per i casi di bisogno. Possono verificarsi gravi reazioni anafilattiche. A seconda della durata e della dose del trattamento, si deve tenere in considerazione un'influenza negativa sulmetabolismo del calcio, quindi si raccomanda una profilassi dell'osteoporosi.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Glucocorticoidi.
CONSERVAZIONE
Conservare al di sotto di 30 gradi C.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Non vi sono altre controindicazioni perl'uso a breve termine nelle indicazioni vitali.
DENOMINAZIONE
CISON COMPRESSE
ECCIPIENTI
Cison 5 mg compresse contiene: lattosio monoidrato, sodio amido glicolato (tipo A), talco, silice colloidale idrata, magnesio stearato. Cison 20 mg compresse contiene: lattosio monoidrato, sodio amido glicolato(tipo A), talco, silice colloidale idrata, magnesio stearato. Cison 25 mg compresse contiene: lattosio monoidrato, sodio amido glicolato (tipo A), talco, silice colloidale idrata, magnesio stearato.
EFFETTI INDESIDERATI
Terapia ormonale sostitutiva: basso rischio di effetti collaterali quando si seguono i dosaggi raccomandati. Terapia farmacologica: Possonoverificarsi i seguenti effetti collaterali, che dipendono molto dalladose e dalla durata della terapia e la cui frequenza non puo' quindi essere indicata qui. Infezioni e infestazioni: mascheramento di infezioni, manifestazione, esacerbazione o riattivazione di infezioni virali,infezioni fungine, infezioni batteriche parassitarie e opportunistiche, attivazione di strongiloidiasi (paragrafo 4.4). Patologie del sistema emolinfopoietico: moderata leucocitosi, linfopenia, eosinopenia, policitemia. Disturbi del sistema immunitario: reazioni allergiche (ad es. eruzione cutanea da farmaci), gravi reazioni anafilattiche come aritmie, broncospasmi, ipo- o ipertensione, collasso circolatorio, arresto cardiaco, indebolimento del sistema immunitario. Patologie endocrine: soppressione surrenalica e induzione della sindrome di Cushing (sintomi tipici: "faccia a luna piena", obesita' del tronco e stato pletorico). Disturbi del metabolismo e della nutrizione: ritenzione di sodiocon formazione di edema, aumentata escrezione di potassio (attenzione:disturbi del ritmo), aumento di peso, riduzione della tolleranza al glucosio, diabete mellito, ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia. Aumento dell'appetito. Disturbi psichiatrici: depressione, irritabilita', euforia, aumento del desiderio, psicosi, mania, allucinazioni, labilita' affettiva, ansia, disturbi del sonno, tendenza suicidaria. Patologie del sistema nervoso: pseudotumor cerebri, manifestazione di epilessia latente e aumento della propensione alle crisi epilettiche nell' epilessia manifesta. Patologie dell'occhio: cataratta, in particolare con annebbiamento sottocapsulare posteriore, glaucoma, peggioramento dei sintomi nell'ulcera corneale, vengono favorite le infezioni virali,micotiche e batteriche dell'occhio. Visione offuscata (vedere anche ilparagrafo 4.4). Patologie cardiache Bradicardia (a seguito di dosi elevate) Patologie vascolari: ipertensione, aumento del rischio di arteriosclerosi e trombosi, vasculite (anche come sindrome da astinenza dopo terapia a lungo termine), aumentata della fragilita' capillare. Patologie gastrointestinali: ulcera gastrointestinale, emorragie gastrointestinali, pancreatite. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: striae rubrae, atrofia della cute, teleangectasie, petecchie, ecchimosi, ipertricosi, acne steroidea, dermatite simil-rosacea (periorale),alterazioni della pigmentazione cutanea. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: atrofia e debolezza muscolare,miopatia, osteoporosi (dose-dipendente, possibile anche con uso di breve durata), necrosi ossea asettica, disturbi ai tendini, tendinite, rotture tendinee e lipomatosi epidurale, inibizione della crescita nei bambini. Nota: ae la dose viene ridotta troppo dopo un trattamento a lungo termine, possono verificarsi sintomi come dolori muscolari e articolari. Patologie renali ed urinarie: crisi renale correlata alla sclerodermia. L'insorgenza di crisi renali sclerodermiche varia nelle diverse sottopopolazioni. Il rischio piu' elevato e' stato riportato nei pazienti con sclerosi sistemica diffusa. Il rischio piu' basso e' statosegnalato nei pazienti con sclerosi sistemica limitata (2%) e sclerosisistemica giovanile (1%). Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella: disturbi della secrezione dell'ormone sessuale (in conseguenza: amenorrea, irsutismo, impotenza). Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: ritardo nella guarigione delle ferite. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza: durante la gravidanza, il trattamento deve essere effettuato solo dopo un'attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio. Incaso di trattamento a lungo termine con glucocorticoidi durante la gravidanza, non si possono escludere disturbi della crescita del feto. Negli esperimenti sugli animali, il prednisone ha portato allo sviluppodi palatoschisi (vedere 5.3). E' in discussione un aumento del rischio di formazione di schisi orale nei feti umani a causa della somministrazione di glucocorticoidi durante il primo trimestre di gravidanza. Se i glucocorticoidi vengono somministrati al termine della gravidanza,esiste, per il feto, il pericolo di una atrofia della corteccia surrenale, che rende necessario un trattamento sostitutivo del neonato condiminuzione progressiva. Allattamento: il prednisone viene escreto nellatte materno. Finora non stati riportati danni ai lattanti. Cio' nonostante, l'indicazione durante l'allattamento deve essere rigorosa. Sea causa della malattia sono necessari dosaggi piu' elevati, l'allattamento al seno deve essere interrotto.
INDICAZIONI
Le compresse di Cison 5 mg/20mg/25mg sono indicate per il trattamentodi malattie che richiedono una terapia sistemica con glucocorticoidi.A seconda della forma di manifestazione e della gravita' (regimi posologici (SD: da a a d) vedere paragrafo 4.2.). Cison e' usato negli adulti, nei bambini di tutte le eta' e negli adolescenti. Terapia sostitutiva: insufficienza corticosurrenalica di qualsiasi genesi (ad es. morbo di Addison, sindrome adrenogenitale, surrenectomia, deficit di ACTH)oltre l'eta' di crescita (gli agenti di prima linea sono idrocortisone e cortisone). Stati di stress dopo la terapia corticoide a lungo termine Reumatologia. Fasi attive della vasculite sistemica: panarteritenodosa (SD: a, b, durata del trattamento limitata a due settimane in caso di sierologia positiva per l'epatite B). Arterite a cellule giganti, Polimialgia reumatica (SD: c). Arterite temporale (SD: a, in caso di perdita acuta della visione inizialmente terapia d'urto endovenosa ad alte dosi con glucocorticoidi intermittente (pulse therapy) e terapia di mantenimento a lungo termine sotto il controllo della VES). Granulomatosi di Wegener: terapia di induzione (SD: a-b) in combinazione con metotrexato (forme lievi senza coinvolgimento renale) o secondo lo schema di Fauci (forme gravi con coinvolgimento renale e/o polmonare),mantenimento della remissione: (SD: d, diminuendo la dose gradualmentefino alla sospensione) in combinazione con immunosoppressori. Sindrome di Churg-Strauss: terapia iniziale (SD: a-b in caso di compromissione degli organi e progressione grave in combinazione con immunosoppressori, mantenimento della remissione: (SD: d). Fasi attive delle malattie reumatiche sistemiche (SD: a, b): Lupus Eritematoso Sistemico. Polimiosite/Policondrite cronica atrofizzante. Connettiviti miste. Artritereumatoide attiva (SD: da a d) con forme progressive gravi, ad esempioforme distruttive (SD: a) e/o manifestazioni extra-articolari (SD: b). Altre artriti reumatiche infiammatorie, se la gravita' del quadro clinico lo richiede e non possono essere utilizzati farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Spondiloartriti (spondilite anchilosante checoinvolge le articolazioni periferiche (SD: b, c), artrite psoriasica(SD: c, d), artropatia enteropatica ad alta attivita' infiammatoria (SD: a). Artriti reattive (SD: c). Artrite nella sarcoidosi (SD: b inizialmente). Cardite nella febbre reumatica, in casi gravi per 2-3 mesi(SD: a). Artrite idiopatica giovanile con forma sistemica grave (sindrome di Still) o con iridociclite quando il trattamento locale e' inefficace (SD: a). Pneumologia: asma bronchiale (SD: da c ad a), allo stesso tempo si raccomanda la somministrazione di broncodilatatori. Esacerbazione acuta della broncopneumopatia cronica ostruttiva BPCO (SD: b),durata raccomandata della terapia fino a 10 giorni. Malattie polmonari interstiziali come alveolite acuta (SD: b), la fibrosi polmonare (SD: b), la bronchiolite obliterante che polmonite organizzata(BOOP) (SD:b diminuendo la dose gradualmente fino alla sospensione), eventualmente in combinazione con immunosoppressori, polmonite eosinofila cronica(SD: b diminuendo la dose gradualmente fino alla sospensione), per iltrattamento a lungo termine di forme croniche di sarcoidosi negli stadi II e III (in caso di mancanza di respiro, tosse e deterioramento dei valori di funzionalita' polmonare) (SD: b). Profilassi della sindrome da distress respiratorio nei neonati pretermine (SD: b, due volte).Malattie delle vie respiratorie superiori: forme gravi di pollinosi erinite allergica, dopo il fallimento della somministrazione intranasale di glucocorticoidi (SD: c). Stenosi acuta della laringe e della trachea: edema di Quincke, laringite ostruttiva sottoglottica (pseudo-croup) (SD: da b ad a) Dermatologia: Malattie della pelle e delle mucose che non possono essere trattate o non possono essere adeguatamente trattate con glucocorticoidi topici a causa della loro gravita' e/o dellaestensione o coinvolgimento del sistema. Questi includono: malattie allergiche, pseudo-allergiche e allergico-infettive: ad es. orticaria acuta, reazioni anafilattoidi, esantema farmacologico, eritema essudativo multiforme, necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), pustolosi acuta generalizzata, eritema nodoso, dermatosi acuta febbrile deineutrofili (sindrome di Sweet), dermatite allergica da contatto (SD: da b ad a). Malattie da eczema: ad es. eczema atopico, eczema da contatto, eczema microbico (nummulare) (SD: da b ad a). Malattie granulomatose: ad es. sarcoidosi, cheilite granulomatosa (sindrome monosintomatica di Melkersson-Rosenthal) (SD: da b ad a). Dermatosi bollose: ad es.pemfigo volgare, pemfigoide bolloso, pemfigoide benigno delle mucose,dermatosi IgA- lineari (SD: da b ad a). Vasculiti: per es. Vasculite allergica, Poliarterite nodosa (SD: da b ad a). Malattie autoimmuni: ades. dermatomiosite, sclerodermia sistemica (fase indurativa), lupus eritematoso cutaneo cronico e subacuto (SD: da b ad a). Dermatosi gravidiche (vedere anche paragrafo 4.6): ad esempio herpes gestazionis, impetigine erpetiforme (SD: da d ad a). Dermatosi eritemato-squamose: peres. psoriasi pustolosa, pitiriasi rubra pilare, gruppo delle parapsoriasi (SD: da c ad a). Eritrodermia, anche nella sindrome di Se'zary (SD: da c ad a). Altre patologie: per es. reazione di Jarisch-Herxheimercon trattamento con penicillina del Lues, emangioma cavernoso in crescita rapida e in aumento, malattia di Behcet, pioderma gangrenoso, fascite eosinofila, lichen ruber esantematico, epidermolisi bollosa ereditaria (DS: da c ad a) Ematologia/oncologia: anemia emolitica autoimmune (SD: da c ad a), porpora trombocitopenica idiopatica (malattia di Werlhof) (SD: a), trombocitopenia acuta intermittente (SD: a). Leucemialinfoblastica acuta, morbo di Hodgkin, linfoma non-Hodgkin, leucemia linfatica cronica, morbo di Waldenstrom, mieloma multiplo (SD: e). Ipercalcemia nelle neoplasie maligne sottostanti (SD: da c ad a). Profilassi e terapia del vomito indotto citostatico (SD: da b ad a), uso in schemi antiemetici. Terapia palliativa delle malattie maligne. Nota: ilprednisone puo' essere utilizzato per alleviare i sintomi, ad esempioinappetenza, anoressia e debolezza generale nelle neoplasie maligne avanzate, dopo che sono state esaurite le opzioni terapeutiche specifiche. Per maggiori dettagli consultare la letteratura medica corrente. Neurologia (SD: a): miastenia grave (farmaco di prima scelta e' azatioprina). Sindrome di Guillain-Barre' cronica. Sindrome di Tolosa-Hunt. Polineuropatia in gammopatia monoclonale. Sclerosi multipla (diminuendola dose gradualmente fino alla sospensione dopo aver somministrato glucocorticoidi ad alte dosi per via parenterale nella fase acuta). Sindrome di West (Spasmi infantili).
INTERAZIONI
Sono stati condotti studi di interazione negli adulti. Altre interazioni sono state incluse sulla base dell'esperienza clinica. Glicosidi cardiaci: l'effetto dei glicosidi puo' essere aumentato dalla carenza dipotassio. Diuretici/lassativi: l'eliminazione di potassio viene aumentata. Antidiabetici: l'effetto ipoglicemizzanti viene diminuito. Derivati cumarinici (anticoagulanti orali): l'effetto degli anticoagulantipuo' essere diminuito o aumentato. Un adeguamento della dose dell'anticoagulante puo' essere necessario in caso di somministrazione contemporanea. Antinfiammatori non steroidei (FANS), salicilati e indometacina: e' aumentato il pericolo di ulcerazioni gastrointestinali. Rilassanti muscolari non depolarizzati: il rilassamento muscolare puo' risultare prolungato. Atropina, altri anticolinergici: possibile aumento dellapressione interna dell'occhio in caso di somministrazione contemporanea. Praziquantel: associazione con i corticosteroidi e' possibile unadiminuzione della concentrazione ematica di praziquantel. Clorochina,idrossiclorochina, meflochina: rischio aumentato di comparsa di miopatie, cardiomiopatie. Somatotropina: l'effetto della somatotropina puo'essere diminuito. Protirelina: l'aumento di TSH con la somministrazione di protirelina puo' essere diminuito. Estrogeni (per es. inibitori dell'ovulazione): l'emivita dei glucocorticoidi puo' essere prolungata.Per questo l'effetto dei corticoidi puo' essere aumentato. Antiacidi:possibile diminuito assorbimento di prednisone in caso di assunzionecontemporanea di idrossido di magnesio o di alluminio. L'assunzione dei due farmaci deve quindi avvenire con un intervallo di tempo (2 ore).Sostanze che attivano CYP3A4, come rifampicina, fenitoina, barbiturato, carbamazepina e primidone possono diminuire l'effetto dei corticoidi. Efedrina: l'efficacia dei glucocorticoidi puo' essere diminuita a causa dell'aumento del metabolismo. Si ritiene che il trattamento concomitante con inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat, possa aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici. L'associazione deve essere evitata a meno che il beneficio non superi il maggior rischio di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi; in questo caso e' necessario monitorare i pazienti per verificare l'assenza di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi. Sostanze immunosoppressive: aumentata predisposizione a infezioni e possibile peggioramento o manifestazione di infezioni latenti. Inoltre, per ciclosporina: i valori ematici di ciclosporina vengono aumentato. C'e' un pericolo aumentato di convulsioni cerebrali. ACE-inibitori: rischio aumentato di comparsa di variazioni del quadro ematologico. I fluorochinoloni possono aumentare il rischio di disturbi ai tendini. Influenza su prove diagnostiche: le reazioni della pelle ai test allergici possono essere represse.
POSOLOGIA
Posologia: il dosaggio dipende dal tipo e dalla gravita' della patologia e dalla risposta individuale di ciascun paziente. In generale vengono utilizzate dosi iniziali relativamente alte, che devono essere chiaramente piu' elevate nei decorsi acuti gravi rispetto alle patologie croniche. A seconda dei sintomi clinici e alla risposta si puo' ridurrecon velocita' differente alla piu' bassa dose di mantenimento possibile (in generale fra 5 e 15 mg di prednisone al giorno). In modo particolare nelle patologie croniche e' spesso necessario un trattamento a lungo termine con basse dosi di mantenimento. Se non diversamente prescritto, si applicano le seguenti raccomandazioni di dosaggio. Terapia sostitutiva (dopo il periodo della crescita): 5-7,5 mg di prednisone/die, in due dosi separate (mattina e mezzogiorno, in caso di sindrome adrenogenitale mattina e sera). Nella sindrome adrenogenitale, la dose serale ha lo scopo di diminuire l'aumento notturno di ACTH in modo da contrastare un'iperplasia della corteccia surrenale. Se necessario, somministrare anche un mineralcorticoide (fludrocortisone). In caso di particolari sforzi a livello fisico (per es. trauma, operazione), infezioni che sopravvengono, ecc., puo' essere necessario aumentare la dosedi 2-3 volte, in caso di sforzi estremi (per es. parto) fino a 10 volte. Condizioni di stress a seguito di terapia a lungo termine con glucocorticoidi: somministrare tempestivamente fino a 50 mg di prednisone/die. La diminuzione della dose deve avvenire in piu' giorni. Terapia farmacologica: gli elenchi seguenti indicano una panoramica sulle lineeguida generali di dosaggio con rimando alla letteratura specializzataattuale. Adulti. Dosaggio: a) alto, dose in mg/die: 80 - 100 (250), dose in mg/kg di peso corporeo/die: 1,0 - 3,0. Dosaggio: b) medio, dosein mg/die: 40 - 80, dose in mg/kg di peso corporeo/die: 0,5 - 1,0. Dosaggio: c) basso, dose in mg/die: 10 - 40, dose in mg/kg di peso corporeo/die: 0,25 - 0,5. Dosaggio: d) molto basso, dose in mg/die: 1,5 -7,5 (10), dose in mg/kg di peso corporeo/die:./. E) chemioterapia in combinazione, vedere schema di dosaggio "e" (ds: e). In generale, l'intera dose giornaliera viene assunta al mattino fra le 6,00 e le 8,00 (terapia circadiana). Dosi giornaliere elevate possono pero' anche essere suddivise in 2-4 somministrazioni, dosi giornaliere medie in 2-3. Bambini. Dosaggio: alto dosaggio, dose in mg/kg di peso corporeo/die: 2- 3. Dosaggio: dosaggio medio, dose in mg/kg di peso corporeo/die: 1-2. Dosaggio: dose di mantenimento, dose in mg/kg di peso corporeo/die:0,25. Nei bambini (nell'eta' della crescita) la terapia dovrebbe avere luogo in modo il piu' possibile alternato o intermittente. In casi particolari (per es. sindrome di West) si puo' deviare da questa raccomandazione. Riduzione della dose: una volta raggiunto l'effetto clinicodesiderato e a seconda della malattia di base si inizia la riduzionedella dose. In caso di distribuzione della dose giornaliera in piu' dosi singole, si riduce dapprima la dose serale, poi la eventuale dose di mezzogiorno. La dose. In caso di distribuzione della dose giornaliera in piu' dosi singole, si riduce dapprima la dose serale, poi la eventuale dose di mezzogiorno. La dose viene dapprima ridotta con diminuzioni maggiori, a partire da circa 30 mg/die e successivamente con diminuzioni minori. In base alla situazione clinica si decide relativamentealla riduzione progressiva della dose fino alla interruzione del trattamento o alla necessita' di una dose di mantenimento. in base alla malattia. Per la riduzione della dose possono servire i seguenti decrementi orientativi. Oltre 30 mg/die riduzione di 10 mg ogni 2-5 giorni. Da 30 a 15 mg/die riduzione di 5 mg ogni settimana. Da 15 a 10 mg/die riduzione di 2,5 mg ogni 1-2 settimane. Da 10 a 6 mg/die riduzione di1mg ogni 2 -4 settimane. Sotto 6 mg/die riduzione di 0,5 mg ogni 4-8 settimane. Le dosi alte e molto alte, che vengono somministrate per pochi giorni, possono essere interrotte, a seconda della malattia sottostante e della risposta clinica, senza diminuzione progressiva. Schema didosaggio "e" (SD: e): la terapia con prednisone nell'ambito della chemioterapia di combinazione in oncologia deve orientarsi ai protocolliattualmente validi. A questo proposito, la somministrazione di prednisone avviene in una dose singola senza che sia necessaria una riduzioneprogressiva al termine della terapia. Con rimando alla letteratura specializzata, si indicano qui come esempio i dosaggi di prednisone di protocolli chemioterapici consolidati: linfomi non-Hodgkin: schema CHOP, prednisone 100 mg/m^2, giorno 1-5; schema COP, prednisone 100 mg/m^2, giorno 1-5. Leucemia linfatica cronica: schema Knospe, prednisone 75/50/25 mg, giorno 1-3. Morbo di Hodgkin: regime COPP-ABVD, prednisone40 mg/m^2, giorni 1-14. Mieloma multiplo: schema Alexanian, prednisone2 mg/kg di peso corporeo, Giorni 1-4. Modo di somministrazione: le compresse vengono assunte intere durante o dopo i pasti, principalmentedopo colazione, con sufficiente liquido. Nella terapia farmacologica con Cison deve essere considerato se e' possibile la somministrazione alternata del medicinale. A seconda della patologia di base da trattare, una volta ottenuto un risultato soddisfacente del trattamento, la dose viene ridotta fino alla dose di mantenimento ritenuta necessaria ointerrotta, controllando l' asse ipotalamo ipofisi surrene se necessario. In caso di ipotiroidismo o cirrosi epatica, possono essere sufficienti dosi relativamente basse o puo' essere necessaria una riduzione della dose. Cison e' disponibile in compresse da 5 mg, 20 mg e 25 mg. Le compresse possono essere divise in dosi uguali.
PRINCIPI ATTIVI
Principio attivo: prednisone. Cison 5 mg compresse: 1 compressa contiene 5 mg di prednisone. Eccipiente con effetti noti: 105,92 mg di lattosio. Cison 20 mg compresse: una compressa contiene 20 mg di prednisone. Eccipiente con effetti noti: 423,68 mg di lattosio. Cison 25 mg compresse: una compressa contiene 25 mg di prednisone. Eccipiente con effetti noti: 529,60 mg di lattosio. Per l' elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.