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CABERGOLINA RAT*2CPR 0,5MG FL

RATIOPHARM ITALIA Srl
minsan: 037576016
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 Buona Disponibilità

Prezzo € 9,47


AVVERTENZE
Osservazioni generali: come con altri derivati dell'ergot, la cabergolina deve essere somministrata con cautela nei pazienti con gravi malattie cardiovascolari, sindrome di Raynaud, ulcera peptica o emorragia gastrointestinale, o con anamnesi positiva per gravi malattie mentali,in particolare di tipo psicotico. Gli effetti dell'alcol sulla tollerabilita' generale della cabergolina sono al momento sconosciuti. Eventiavversi gravi tra cui ipertensione, infarto del miocardio, crisi convulsive, ictus o disturbi psichiatrici sono stati riportati in donne trattate con cabergolina dopo il parto per l'inibizione della lattazione. In alcune pazienti lo sviluppo di crisi convulsive o ictus e' statopreceduto da grave cefalea e/o disturbi visivi transitori. La pressione arteriosa deve essere attentamente monitorata durante il trattamento. Se si sviluppano ipertensione, dolore toracico indicativo, cefalea grave, progressiva o persistente (con o senza disturbi visivi) o evidenza di tossicita' del sistema nervoso centrale, il trattamento con cabergolina deve essere sospeso e la paziente deve essere prontamente valutata. Insufficienza epatica: in pazienti con grave insufficienza epatica deve essere considerata una riduzione della dose di cabergolina. E'stato osservato un aumento dell'AUC nei pazienti con grave insufficienza epatica (Child-Pugh C) che hanno ricevuto una singola dose di 1 mgrispetto ai volontari normali e quelli con minor grado di insufficienza epatica. Ipotensione posturale: a seguito di somministrazione di cabergolina puo' verificarsi ipotensione posturale. E' richiesta quindicautela nel caso di somministrazione concomitante di cabergolina con altri farmaci noti per abbassare la pressione sanguigna. Fibrosi e valvulopatia cardiaca e fenomeni clinici possibilmente correlati: dopo usoprolungato di derivati dell'ergot, con attivita' agonista sui recettori serotoninergici 5-HT2B, come la cabergolina, sono stati riportati disturbi fibrotici ed infiammatori a carico delle sierose come pleurite, versamento pleurico, fibrosi pleurica, fibrosi polmonare, pericardite, versamento pericardico, valvulopatia cardiaca con interessamento diuna o piu' valvole (aortica, mitralica e tricuspide) o fibrosi retroperitoneale. In alcuni casi, i sintomi o le manifestazioni di valvulopatia cardiaca sono migliorati dopo l'interruzione del trattamento con cabergolina. In associazione a versamento pleurico/fibrosi e' stato osservato un aumento anomalo della velocita' di eritrosedimentazione (VES). Pertanto, in caso di anomalo aumento della VES si raccomanda l'esecuzione di una radiografia del torace. La valvulopatia e' stata associata a dosi cumulative, pertanto i pazienti devono essere trattati con la dose minima efficace. Ad ogni controllo si deve riesaminare per ognipaziente il rapporto rischio/beneficio del trattamento con cabergolina, per valutare la necessita' di proseguire la terapia. Prima di iniziare il trattamento a lungo termine: tutti i pazienti devono essere sottoposti a valutazione cardiovascolare, comprendente ecocardiogramma, per valutare la presenza potenziale di malattia valvolare asintomatica.Prima di iniziare la terapia e' appropriato eseguire inoltre indaginibasali sulla velocita' di eritrosedimentazione o altri marcatori di infiammazione, test di funzionalita' polmonare/esame radiografico del torace e funzionalita' renale. Nei pazienti con reflusso valvolare none' noto se il trattamento con la cabergolina possa aggravare la malattia di base. Se viene accertata malattia valvolare fibrotica, il paziente non deve essere trattato con cabergolina (vedere paragrafo 4.3). Durante il trattamento a lungo termine: le patologie fibrotiche possonoavere un esordio insidioso ed il paziente deve quindi essere regolarmente monitorato per possibili manifestazioni di fibrosi progressiva. Pertanto, durante il trattamento, e' necessario prestare attenzione ai segni e sintomi di: disturbi pleuropolmonari come dispnea, mancanza difiato, tosse persistente o dolore toracico. insufficienza renale o ostruzione vascolare dell'uretere/addome, che puo' manifestarsi con dolore alla zona lombare/fianchi ed edema agli arti inferiori, e presenza di qualsiasi tipo di massa o dolorabilita' addominale che puo' indicarefibrosi retroperitoneale. insufficienza cardiaca, poiche' casi di fibrosi valvolare e pericardica si sono spesso manifestati con insufficienza cardiaca. Pertanto, se si verificano tali sintomi e' necessario escludere la presenza di fibrosi valvolare (e pericardite costrittiva).E' essenziale effettuare controlli clinici e diagnostici per eventualesviluppo di malattie fibrotiche, secondo necessita'. Dopo l'inizio del trattamento, il primo ecocardiogramma deve essere eseguito entro 3-6mesi dall'inizio della terapia, mentre successivamente la frequenza del monitoraggio ecocardiografico deve essere determinata in base ad un'appropriata valutazione clinica individuale, con particolare attenzione ai segni e sintomi sopra menzionati, ma sempre con una frequenza minima di 6-12 mesi. L'assunzione di cabergolina deve essere interrottase l'ecocardiogramma rivela un nuovo reflusso valvolare o un aggravamento di un reflusso gia' esistente, restringimento valvolare o ispessimento dei lembi valvolari (vedere paragrafo 4.3). La necessita' di ulteriori controlli clinici (per es. esame obiettivo compresa auscultazione cardiaca, radiografia, TAC) deve essere determinata su base individuale. Indagini appropriate aggiuntive come velocita' di eritrosedimentazione e creatinina sierica devono essere eseguite, se necessario, persupportare una diagnosi di malattia fibrotica. Sonnolenza/Insorgenza improvvisa di sonno: la cabergolina e' stata associata a sonnolenza. Gli agonisti della dopamina possono essere associati ad episodi di sonnocon insorgenza improvvisa nei pazienti con morbo di Parkinson. I pazienti devono essere informati di questa possibilita' e avvertiti di usare cautela durante la guida di veicoli o l'uso di macchinari durante il trattamento con cabergolina. I pazienti che hanno manifestato sonnolenza e/o un episodio di sonno improvviso devono astenersi dal guidareveicoli o usare macchinari durante il trattamento con cabergolina (vedere paragrafo 4.7). Puo' essere presa in considerazione una riduzionedel dosaggio o l'interruzione della terapia (vedere paragrafo 4.7). Inibizione/Soppressione dell'allattamento fisiologico: come con altri derivati ergotaminici, la cabergolina non deve essere utilizzata in donne con ipertensione indotta dalla gravidanza, ad esempio preeclampsia oipertensione post-partum, a meno che i potenziali benefici siano ritenuti superiori ai possibili rischi.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Inibitori della prolattina.
CONSERVAZIONE
Non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C. Conservare nellaconfezione originale per proteggere il medicinale dall'umidita'. La bustina essiccante contenente gel di silice non deve essere rimossa dalflacone.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' alla sostanza attiva, a qualsiasi alcaloide dell'ergot o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. anamnesi di patologie fibrotiche di tipo polmonare, pericardico e retroperitoneale. anamnesi di psicosi o rischio di psicosi post-partum. per iltrattamento a lungo termine: evidenza di valvulopatia cardiaca, confermata da ecocardiografia eseguita prima del trattamento (vedere paragrafo 4.4).
DENOMINAZIONE
CABERGOLINA RATIOPHARM 0,5 MG COMPRESSE
ECCIPIENTI
Lattosio anidro, L-Leucina, magnesio stearato (E572).
EFFETTI INDESIDERATI
I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati e riportati durante il trattamento con cabergolina, secondo le seguenti frequenze: molto comune (>=1/10). comune (>=1/100, <1/10). non comune (>=1/1.000, <=1/100). raro (>=1/10.000, <=1/1.000). molto raro (<=1/10.000). non nota(la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazione di ipersensibilita'. Disturbi psichiatrici. Comune: depressione. non comune: aumento della libido. non nota: aggressivita', deliri,ipersessualita', gioco d'azzardo patologico, disturbi psicotici, allucinazioni. Patologiedel sistema nervoso. Molto comune: mal di testa ^1, capogiri/vertigini^1. comune: sonnolenza. non comune: emianopsia transitoria, sincope,parestesia. non nota: attacchi di sonno improvvisi, tremori. Patologiedell'occhio. Non nota: disturbi visivi. Patologie cardiache. Molto comune: valvulopatia (compreso rigurgito) e disturbi correlati (pericardite ed effusione pericardica). non comune: palpitazioni. non nota: angina pectoris. Patologie vascolari. Comune: la cabergolina generalmenteesercita un effetto ipotensivo nei pazienti in trattamento prolungato. ipotensione posturale. ipotensione posturale, vampate di calore, arrossamento del viso ^2. non comune: vasospasmo digitale, svenimento. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: dispnea,versamento pleurico, fibrosi (inclusa fibrosi polmonare), epistassi. molto raro: fibrosi pleurica. non nota: disturbi respiratori, insufficienza respiratoria, pleurite, dolore toracico. Patologie gastrointestinali. Molto comune: nausea ^1, dispepsia, gastrite, dolore addominale ^1. comune: costipazione, vomito ^2. raro: dolore epigastrico. Patologie epatobiliari. Non nota: alterazione della funzionalita' epatica. Patologie della pelle e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash, alopecia. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: crampi alle gambe. Patologie dell'apparato riproduttivoe della mammella. Comune: dolore al petto. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto comune: astenia ^3, affaticamento. non comune: edema, edema periferico. non nota: e' possibile l'insorgenza di rinorrea di liquido cerebrospinale (vedere paragrafo 4.4). Esami diagnostici. Comune: diminuzione asintomatica dellapressione sanguigna (>= 20 mmhg per la pressione sistolica e >= 10 mmhg per la pressione diastolica). non comune: e' stata osservata una diminuzione dei valori dell'emoglobina nelle donne durante il periodo diamenorrea nel corso dei primi mesi successivi al ciclo mestruale. nonnota: aumento della creatin fosfochinasi ematica, alterazione dei test di funzionalita' epatica. ^1 Molto commune nei pazienti trattati periperprolattinemia. Comune nei pazienti trattati per inibizione/soppressione della lattazione. ^2 Comune nei pazienti trattati per iperprolattinemia. Non comune nei pazienti trattati per inibizione/soppressionedella lattazione. ^3 Molto commune nei pazienti trattati per iperprolattinemia. Non comune nei pazienti trattati per inibizione/soppressione della lattazione. Disturbi del controllo degli impulsi: gioco d'azzardo patologico, aumento della libido, ipersessualita', shopping compulsivo o spesa eccessiva, bulimia e impulso incontrollato ad alimentarsi, possono verificarsi in pazienti trattati con agonisti della dopamina, incluso cabergolina ratiopharm (vedere paragrafo 4.4). Segnalazionedelle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza: non ci sono studi adeguati e ben controllati sull'uso di cabergolina nelle donne in gravidanza. Studi condotti su animali non hanno mostrato effetti teratogeni, ma e' stata osservata ridotta fertilita' ed embiotossicita' in associazione con l'attivita' farmacodinamica(vedi paragrafo 5.3). Da uno studio osservazionale della durata di dodici anni sugli esiti in gravidanza della terapia con cabergolina, sono state ricavate informazioni relative a 256 gravidanze. Diciassette di queste 256 gravidanze (6,6%) si sono concluse con malformazioni congenite importanti o con l'aborto. Sono disponibili informazioni relative a 23 bambini su 258 che presentavano un totale di 27 anomalie neonatali, sia di carattere maggiore che minore. Le anomalie neonatali piu'comunemente riscontrate sono state le malformazioni di tipo muscoloscheletrico (10), seguite da anomalie di tipo cardiopolmonare (5). Non sono disponibili informazioni su patologie perinatali o sullo sviluppo nel lungo termine di bambini esposti alla cabergolina durante la vita intrauterina. Sulla base dei dati piu' recenti della letteratura, la prevalenza di malformazioni congenite maggiori nella popolazione generale e' del 6,9% o superiore. I tassi di anomalie congenite variano tra le diverse popolazioni. Non e' possibile determinare con accuratezza sesussista o meno un aumento del rischio, poiche' non e' stato inseritonessun gruppo di controllo. Cabergolina non deve essere usato durantela gravidanza se non chiaramente indicato e previa accurata valutazione rischio / beneficio (vedere paragrafo 4.4 - Trattamento dell'iperprolattinemia). A causa della lunga emivita del farmaco e dei dati limitati sull'esposizione in utero, le donne che stanno pianificando una gravidanza devono interrompere l'assunzione di cabergolina un mese primadel concepimento designato. Se il concepimento si verifica durante laterapia, il trattamento deve essere interrotto non appena viene confermata la gravidanza, per limitare l'esposizione fetale al farmaco. Come misura precauzionale, le donne in gravidanza devono essere monitorate per individuare eventuali segni di ingrossamento ipofisario, poiche'durante la gestazione puo' verificarsi un'espansione di tumori ipofisari preesistenti. La cabergolina ripristina l'ovulazione e la fertilita' nelle donne affette da ipogonadismo iperprolattinemico: poiche' puo' verificarsi una gravidanza prima della ripresa delle mestruazioni, si raccomanda l'esecuzione di un test di gravidanza durante il periododi amenorrea e, una volta che le mestruazioni sono state ripristinate,ogni volta che il ciclo ritarda per piu' di tre giorni. Allattamento:nel ratto la cabergolina e/o i suoi metaboliti vengono escreti nel latte. Non sono disponibili informazioni sull'escrezione nel latte materno umano. tuttavia, le madri devono essere avvertite di non allattareal seno in caso di fallimento dell'inibizione/soppressione della lattazione da parte della cabergolina. La cabergolina non deve essere somministrate alle madri con iperprolattinemia che intendono allattare i loro bambini al seno, poiche' previene la lattazione.
INDICAZIONI
Inibizione della lattazione per motivazioni mediche. disturbi iperprolattinemici. adenoma ipofisario secernente prolattina. iperprolattinemia idiopatica. Si raccomanda che la prescrizione iniziale del medicinale venga effettuata da uno specialista o dopo aver consultato uno specialista.
INTERAZIONI
Non sono disponibili informazioni sulle possibili interazioni tra cabergolina ed altri alcaloidi dell'ergot, pertanto l'uso concomitante diquesti medicinali durante il trattamento a lungo termine con cabergolina non e' consigliato. Poiche' la cabergolina esercita il suo effettoterapeutico mediante stimolazione diretta dei recettori dopaminergici,non deve essere somministrata in concomitanza con farmaci che hanno un'azione antagonista sulla dopamina (come fenotiazine, butirrofenoni,tioxanteni, metoclopramide), poiche' possono ridurre l'effetto terapeutico della cabergolina. Come con altri derivati dell'ergot, la cabergolina non deve essere usata in associazione con antibiotici macrolidi (ad es. eritromicina), a causa dell'aumento della biodisponibilita' sistemica. Devono essere prese in considerazione interazioni con altri medicinali che riducono la pressione sanguigna. In studi su pazienti conil morbo di Parkinson non sono state osservate interazioni farmacocinetiche con L-dopa o selegilina.
POSOLOGIA
Posologia. Adulti. Trattamento dei disturbi iperprolattinemici: la dose iniziale raccomandata e' di 0,5 mg di cabergolina alla settimana somministrati in una o due dosi (per es. il lunedi' e il giovedi') settimanali. La dose settimanale deve essere aumentata gradualmente, preferibilmente aggiungendo 0,5 mg di cabergolina alla settimana ad intervalli mensili, fino al raggiungimento di una risposta terapeutica ottimale. La dose terapeutica abituale e' di 1 mg di cabergolina alla settimana, e puo' variare da 0,25 mg a 2 mg di cabergolina alla settimana. Inpazienti iperprolattinemiche sono state usate dosi fino a 4,5 mg di cabergolina alla settimana. La dose massima giornaliera e' di 3 mg. La dose settimanale puo' essere somministrata in dose singola o divisa indue o piu' dosi settimanali, a seconda della tollerabilita' del paziente. La suddivisione della dose settimanale in somministrazioni multiple e' consigliata quando sono indicate dosi superiori a 1 mg di cabergolina alla settimana, poiche' la tollerabilita' di dosi superiori a 1 mg somministrate in un'unica soluzione settimanalmente e' stata valutata solo in un numero limitato di pazienti. Le pazienti devono essere monitorate durante la fase di aggiustamento della posologia, per determinare il dosaggio minore che produce la risposta terapeutica. Inibizione della lattazione: la cabergolina deve essere somministrata entro leprime 24 dopo il parto. La dose terapeutica raccomandata e' di 1 mg dicabergolina in dose singola. Nelle donne che allattano trattate per la soppressione della lattazione avviata non si deve superare la dose singola di 0,25 mg di cabergolina, onde evitare la potenziale insorgenza di ipotensione posturale. Pazienti con disfunzione epatica o renale:per quanto riguarda l'uso nei pazienti con insufficienza epatica e renale, vedere paragrafi 4.3 e 4.4. Popolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia della cabergolina nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni non sono state stabilite. Pazienti anziani:in base alle indicazioni per le quali la cabergolina e' attualmente consigliata, l'esperienza nei pazienti anziani e' molto limitata. I datidisponibili non indicano rischi particolari. Metodo di somministrazione: la cabergolina deve essere somministrata per via orale. Al fine diridurre il rischio di effetti indesiderati di tipo gastrointestinalesi raccomanda di assumere la cabergolina, per tutte le indicazioni terapeutiche, durante i pasti.
PRINCIPI ATTIVI
Ogni compressa contiene 0,5 mg di cabergolina. Eccipienti con effettinoti: lattosio 75,8 mg. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedereparagrafo 6.1.

  • Ritiro in Farmacia Spedizione Gratuita
  • Consegna a domicilio (costi da €2,43 a €6,10 in base alla distanza) Spedizione Gratuita
    COSTI:
    0-3km standard €2,43
    3-4 km standard + €1,22
    4-5 km standard + €1,83
    5-6 km standard + €2,44
    6-7 km standard + €3,05
    7-8 km standard + €3,66
    8-9 km standard + €4,88
    9-10 km standard + €6,10

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